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la conoscenza dei metodi di prova rilevanti e delle organizzazioni competenti aiuta a selezionare correttamente i disinfettanti e ad applicarli in modo sicuro. Il rispetto delle istruzioni del produttore e la corretta applicazione sono decisivi per una disinfezione efficace.
Per garantire che un disinfettante sia efficace occorre rispettare determinate condizioni:
Dosaggio: per ogni applicazione devono essere utilizzati circa 3-6 ml di disinfettante, a seconda della grandezza della mano.
Frizione: il disinfettante deve essere accuratamente frizionato sulla cute. Assicurarsi che l’intera superficie della mano venga ben inumidita.
Tempo di applicazione: il tempo di applicazione deve essere di almeno 30 secondi. La pelle deve rimanere umida durante la frizione e il disinfettante deve asciugarsi all’aria.
Prestare sempre attenzione alle indicazioni del produttore relative a tempo di contatto e al dosaggio per ottenere la piena efficacia del disinfettante.
La normativa europea per i disinfettanti garantisce trasparenza e comparabilità dell’efficacia dei prodotti. I test seguono linee guida rigorose e offrono una base uniforme per la valutazione dell’efficacia.
Il regolamento europeo sui prodotti biocidi garantisce che i disinfettanti presenti sul mercato europeo vengano testati secondo procedure standardizzate.
In questa fase viene verificata l’efficacia di base dei principi attivi o delle formulazioni. I disinfettanti vengono mescolati con microrganismi test (batteri, virus o funghi).
In questa fase viene aggiunto un carico organico al liquido di test. Dopo un tempo di contatto prestabilito si preleva un millilitro di liquido, la reazione si interrompe e la sospensione di test viene posta su un terreno di coltura. Quindi si determina quanti microrganismi sono sopravvissuti. I microrganismi vengono misurati su una scala logaritmica (log10).
Questa fase prevede un test pratico, in cui il disinfettante viene testato in condizioni simili alla pratica. Anche qui i microrganismi vengono misurati su una scala logaritmica (log10).
Diverse organizzazioni e istituzioni eseguono test per verificare l’efficacia dei disinfettanti. Di seguito riportiamo le sigle più importanti e il loro significato:
VAH (Verbund für Angewandte Hygiene – Associazione per l’igiene applicata): garantisce che i disinfettanti abbiano superato almeno un test contro batteri e lieviti. La verifica può essere estesa a muffe, virus e micobatteri.

DGHM (Deutsche Gesellschaft für Hygiene und Mikrobiologie – Società tedesca per l’igiene e la microbiologia): questa organizzazione, che testava i procedimenti chimici di disinfezione, è stata sostituita dal metodo VAH.
RKI (Robert Koch Institut): l’RKI è responsabile delle disinfezioni ordinate dalle autorità e stabilisce requisiti particolari per concentrazioni e tempi di contatto dei disinfettanti.
DVV (Deutsche Vereinigung zur Bekämpfung der Viruskrankheiten e. V. – Associazione tedesca per la lotta alle malattie virali): questa organizzazione verifica l’efficacia dei disinfettanti contro i virus.
Dopo aver letto questo articolo, è possibile verificare la propria comprensione rispondendo alle seguenti domande. Le domande aiutano ad approfondire i contenuti centrali e a riflettere su aspetti rilevanti per la pratica: